Lo Yeti e i suoi cugini
Il tema dell'
uomo selvatico è comune a molte fiabe, leggende e superstizioni.
Esseri umanoidi, in seguito interpretati come possibili "anelli mancanti"
tra l'uomo e le scimmie, hanno sempre affollato la cultura popolare assieme
a mostri marini e a temibili predatori notturni. Vediamo una galleria dei
più noti tra questi grandi primati misteriosi.

lo
Yeti,
ovvero
l'abominevole uomo delle nevi: più alto e massiccio
di un uomo, ricoperto di un fitto pelame, vivrebbe sulle montagne himalayane.
A partire dalla fine dell'Ottocento, è stato oggetto di centinaia di presunti
avvistamenti, ma le segnalazioni più comuni si riferiscono a impronte
gigantesche nella neve.

l'
Orang pendek,
il "
piccolo uomo" dell'isola di Sumatra: alto poco più
di un metro, sarebbe stata la terza specie umanoide vivente sull'isola,
accanto all'
Orang malay, l'uomo vero e proprio, e all'
Orangutan, ovvero
"
uomo della foresta", scimmia antropomorfa ben nota.

L'
Ebu Gogo,
altro personaggio del folklore indonesiano: piccolo,
sfuggente, dalle orecchie prominenti e dalla camminata goffa, ricorda
più un folletto che un animale realistico. È un altro candidato
all'identificazione con l'uomo di Flores.

l'
Alma,
presunto abitante dei monti Altai, in Mongolia: la sua prima
osservazione riportata risale al quindicesimo secolo, le più recenti agli
anni Settanta. Non si segnalano ritrovamenti diretti di impronte o altre
tracce fisiche, ma solo testimonianze orali.

il
Bigfoot o
Sasquatch,
l'uomo selvatico del continente americano:
scuro, peloso, alto più di due metri, simile a un gorilla gigantesco
ma dall'andatura eretta, segnalato a partire dai primi dell'Ottocento
sulle Montagne Rocciose, nella regione dei Grandi Laghi e nel sud-ovest
del Canada. Non vi è tuttavia alcuna evidenza che siano mai esistite
grandi scimmie antropomorfe nel Nuovo Mondo; se la leggenda ha un
fondo di verità, è più verosimile che si riferisca a un orso.